Ho appena terminato la lettura (o meglio la ri-lettura) del libro di Camilleri "Un mese con Montalbano".
Posso dire che da sempre sono un'amante della Sicilia, degli odori, dei sapori, della gente della trinacria e, dalla prima pubblicazione, sono un'attenta lettrice-ammiratrice del commissario Montalbano.
Scaltro, colto, giusto, sanguigno, perspicace poliziotto e fedele compagno.
Ancora una volta Camilleri ci tiene sulla corda con trenta racconti, alcuni di poche righe, altri di qualche pagina, tutti così coinvolgenti da trattenere il respiro.
Ammetto di essere di parte e non volendo sconfinare nell'adulazione scrivo solo quello che ho appuntato sulla prima pagina del libro la prima volta che lo lessi, nel luglio 2003: la lettura non è durata un mese, ma molto meno... non riuscivo a smettere di leggere!
mercoledì 6 ottobre 2010
martedì 5 ottobre 2010
INCEPTION - Il nuovo film con Leonardo di Caprio
INCEPTION
REGIA: Christopher NolanSCENEGGIATURA: Christopher NolanATTORI: Leonardo Di Caprio, Marion Cotillard, Ellen Page, Cillian Murphy, Michael Caine, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Tom Hardy, Tom Berenger, Lukas Haas, Tohoru Masamune, Claire Geare, Johnathan Geare, Carl Gilliard, Daniel Girondeaud, Mobin Khan, Yuji Okumoto, Nicole Pulliam, Dileep Rao, Talulah Riley
Domenica sera siamo andati a vedere “INCEPTION” con Leonardo di Caprio.
Sinceramente avevo dei preconcetti, che si sono immediatamente rivelati infondati.
Il tema del film mi è assai caro: il mondo dei sogni.
Il protagonista è un ladro di sogni che ha scovato il modo di entrare nella mente delle persone, ovviamente dietro lauto compenso, durante il momento di maggiore debolezza: il sonno.
Visto l’argomento trattato temevo che fosse più difficile da seguire e da capire, invece il film scorre veloce, senza intoppi e con qualche colpo di scena.
Il sogno nel sogno, nei tre livelli affrontati dai protagonisti, ricorda un videogioco.
La missione, quasi impossibile, di influenzare una mente umana facendo credere al soggetto che l’idea sia sua, alla fine riuscirà, ma al protagonista costerà dolore e sacrificio.
Molte volte mi sono risvegliata da un sogno certa fosse realtà, e al momento di aprire gli occhi il trauma è sempre forte.
La percezione delle emozioni secondo me è molto accentuata, proprio perché le nostre difese si abbassano, così il dolore è lancinante e la gioia sconfinata.
E se la vita che stiamo vivendo fosse un sogno? E se la morte fosse il solo modo di svegliarci?
Il mio giudizio è buono, il regista ha trovato un ottimo equilibrio, non ha voluto strafare e questo secondo me è il punto di forza della pellicola.
Sicuramente lo consiglio.
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